Commenti: 2
  • #2

    Lidia (venerdì, 09 ottobre 2015 16:51)

    • A COSA MI E’ SERVITO IL LAVORO CHE ABBIAMO FATTO : a ritrovare vicinanza, energia e condivisione con le mie colleghe, a trovare il desiderio di provare ancora una volta a puntare sul Ricino e su me stessa; a smussare punti di vista a riscoprire un gruppo di lavoro nella sua unicità.
    • COSA MI E’ PIACIUTO DI PIU’ : Non avendo partecipato al primo incontro credo il momento della panchina, poi la richiesta di guardarsi intensamente negli occhi e cercare una dote nell’altro, la costruzione con le pietre e infine la danza delle mani in cui ho allontanato freni inibitori.
    • COSA HO SPERIMENTATO E/O COSA HO SCOPERTO: Ho sperimentato la forza del linguaggio non verbale, la possibilità di incontro/confronto ed evoluzione tra gli immaginari singoli e reciproci. Un senso di responsabilità suddiviso e meno gravoso, visioni completamente diverse dalle mie sulle colleghe. Fatica a sintetizzare con una parola un pensiero, un’emozione, ecc. Capacità di costruire insieme, voglia di mettersi al lavoro di tutti con tutti. La necessità di partire dal valorizzare le doti e non dall’evidenziare le criticità che vanno pur sempre considerate e affrontate.
    Un saluto e un grazie Lidia

  • #1

    Federica (venerdì, 09 ottobre 2015 16:50)

    Mi è piaciuta l'energia vibrante che si è manifestata, la disponibilità di tutte a mettersi in gioco. Mi è piaciuta la tua modalità: sei riuscito a tenere la tensione sugli argomenti trattati, facendo aprire persone che solitamente non riescono a farlo, mi è piaciuto il fatto che ci hai messe nella condizione di andare in profondità, senza forzare la mano e facendo sembrare tutto così leggero. Ti ho percepito come una presenza significativa e rassicurante, mai invadente.

    Ho scoperto che per rendere un gruppo maggiormente unito verso un obiettivo è necessario innanzitutto far incontrare gli sguardi delle persone che lo compongono.